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- Band: Phantom Lords - Titolo: Temple of Metal - Genere: Heavy Metal - Uscita: 2005 - Etichetta: Steelheart/Adrenaline ( http://www.adrenaline.it ) - Sito: http://www.phantomlords.it - Formazione (fra parentesi i nick sul Forum SCMF): Alessandro Maltinti (Evil Alino) - Voce Matteo Arcangeli (Arcano) - Chitarra Luca Bucciantini - Chitarra Jacopo Arcangeli (Steele Lord) - Basso Lorenzo Michelozzi (Deadly Sinner) - Batteria
Se mi chiedessero di indicare uno fra i gruppi toscani giovani più promettenti, sicuramente indicherei i Phantom Lords. Uno fra i CD più attesi della seconda metà del 2005 era proprio il loro debut "Temple of Metal", uscito a Settembre 2005, anche se i nostri utenti l'hanno potuto avere in esclusiva a Luglio in occasione del Compleanno SCMF.
Ma passiamo a parlare del disco. L'album si apre con Beyond the War, che introduce molto bene alla title track, Temple of Metal. Sicuramente la più appetibile di tutto l'album, questa canzone è trascinante e generalmente ben fatta, e va anche sottolineato che sicuramente ha uno dei ritornelli più catchy che abbia potuto ascoltare ultimamente. Si passa alla traccia 3 con Thirsting for Vengeance, una buona canzone, anche questa con un ritornello orecchiabile.
Il sound proposto dai Phantom Lords prende spunto dall'epic di Manowar e Virgin Steele da una parte e da un thrash targato Metallica dall'altra. Il risultato viene sapientemente fuso all'interno di un contenitore Heavy Metal molto pesante, risultando molto naturale, molto anni '80 e allo stesso tempo non troppo scontato nonostante questo genere abbia già detto tutto da svariati anni.
La traccia numero 4 si intitola The Phantom Lord e non si tratta della cover dei Metallica, bensì di uno dei tre pezzi recuperati e totalmente riarrangiati dal loro demoCD, The Wings of Liberty Thoughts, datato 2003. Stiamo parlando di un lento strappalacrime, che però mantiene tutta la carica del CD, in particolar modo durante l'accelerazione a metà brano. Anche qua ritroviamo chitarre graffianti e melodiche, ritornelli azzeccati (se ne permettono addirittura due), un mini-assolo di basso e una batteria molto presente e precisa.
Parlando delle singole prestazioni dei componenti, si può sicuramente dire che le chitarre la fanno ovviamente da padrone nelle canzoni, considerato anche che la maggior parte della composizione è del chitarrista Matteo Arcangeli. Quest'ultimo insieme a Luca Bucciantini, l'altro chitarrista, svolge un lavoro egregio con assoli veloci e melodici e riff trascinanti e da headbang! L'altra metà del songwriting è invece firmata dal fratello Jacopo, che fa il "lavoro oscuro" del bassista in maniera eccellente, riempiendo il suono delle canzoni e sostenendo tutta la sezione ritmica. La batteria di Lorenzo Michelozzi invece è molto precisa come già accennato prima e si trova sempre al suo posto, evitando di eccedere in egocentrismi da superbatterista, anche se comunque durante i fill mostra tutta la sua bravura. La voce di Alessandro Maltinti invece è molto inusuale per il genere scelto dalla band. Infatti è un'ugola più bassa, usata in maniera più graffiata e aggressiva, riuscendo comunque ad interpretare perfettamente le linee melodiche. Sicuramente questa scelta dona all'album una dimensione in più, allontanando definitivamente il gruppo da una possibile etichetta "power" (visto che ultimamente va molto di moda chiamare tutti i gruppi power ehehe D.gif).
Ridendo e scherzando arriviamo alla numero 5, Fight or Die, singolo dell'album e altra canzone di ottima fattura. In tutta sincerità questa canzone si è contesa fino all'ultimo il titolo di migliore brano dell'album con Temple of Metal, ma la freschezza di quest'ultima ha prevalso. Ci troviamo quindi di fronte ad una canzone trascinante, orecchiabile, di facile ed immediato ascolto, nonchè condita di cori e melodie molto catchy. Il singolo per eccellenza, insomma! La numero 6 è Gloria Victis, una breve intro che ci conduce direttamente a Fall Into Madness, altra vecchia conoscenza per chi segue i Phantom Lords. Il riarrangiamento e la nuova produzione ha reso nuova linfa a questa canzone, che a mio avviso era quella che soffriva un po' di più fra le tre del demo, nonostante in sede live avesse una resa ottima, soprattutto per coloro che non avessero mai sentito i Phantom Lords. Con la traccia 8 incontriamo l'ultima "remastered", Run Insane, una canzone veloce, con tanto di deliziosa intro marziale, caratterizzata da riff di chitarra che rubano tutta l'attenzione dalla voce.
Parlando della produzione del CD, trovo che Temple of Metal sia ben fatto, ben registrato e con pochi errori, però il suono a mio avviso poteva essere migliore. Non che sia brutto, per carità , ma spesso risulta un po' troppo secco, soprattutto sulle chitarre che sovrastano il basso e la batteria. Stiamo comunque parlando di sonorità minime, che non intaccano assolutamente la resa generale dell'album. Per quel che riguarda il capitolo testi invece, in genere le canzoni sono molto epicheggianti, richiamando alla mente battaglie, onore, e tutto quello che rientra nel cliché epico. Non sono molto vari, forse questo è un po' un punto debole dell'album. Va detto anche che l'inglese non è spesso perfetto, e a volte troviamo delle licenze poetiche un po' azzardate.
Giungiamo alfine all'ultima trance dell'album con la 9, The Slasher. Se l'avete già ascoltata no, il cantante non è impazzito tutto ad un tratto! In questa traccia troviamo infatti la collaborazione di Alessio Taiti, rinomato cantante dei Frozen Tears, che ci fa godere appieno della sua voce esplosiva. Questo duetto di qualità è assolutamente positivo per la canzone, ma forse ne fa uscire Alessandro un po' malconcio... Voglio dire, Alessio Taiti è un cantante molto esperto e con una timbrica unica, e Alessandro (ricordo che ha solo 22 anni!) deve ancora crescere! Quando si parla di voce poi, l'età la fa da padrone, insieme a tutti i processi formativi del corpo umano... Rispetto ad esempio ad un chitarrista che se inizia presto a 22 anni può già raggiungere degli ottimi livelli, per un cantante invece la questione è più problematica. Tutto questo senza nulla togliere all'ottima prestazione di Alessandro, che risulta convincente durante tutto l'album.
Conclude il cd ufficialmente la numero 10, Craving for Victory, lentone acustico che, forse scherzo del destino, si mette a contrasto con The Slasher permettendo ad Alessandro di esprimere al massimo tutte le sue potenzialità .
Bonus track Master of Puppets dei Metallica, cavallo di battaglia dei live dei Phantom Lords. Devo però ammettere che se i suoni del CD mi sono abbastanza piaciuti, in questa canzone risultano un po' fuori luogo, e soprattutto le chitarre sono veramente troppo alte, facendo sparire la batteria, vero punto focale di questa canzone.
Concludo la recensione parlando dell'artwork: la cover, realizzata dal comparto grafico della Adrenaline, risulta forse un po' troppo scura per poter risaltare agli occhi. Anche se bella, forse non risulta adatta come copertina di un CD. Sul retro della cover troviamo invece un anonimo elenco dei brani... un po' poco forse. Sfogliando il libretto noto che i testi sono stampati abbastanza grossi e ben leggibili, aiutati anche dal buon risalto che hanno sullo sfondo scuro. Le foto dei componenti della band sono buone, però una tiratina d'orecchi va al comparto grafico della Adrenaline, che ha fatto gli scontorni un po' troppo secchi, quindi l'immagine risulta molto in contrasto con lo sfondo, e i capelli hanno un orrendo effetto caschetto che fa molto Beatles. Anche stavolta non troviamo la durata dei brani (come per i Seventh Seal, stessa etichetta). Uh! Nei ringraziamenti ci siamo anche noi! D.gif Che onore! timido2.gif Sul CD è riprodotta la copertina, che però notiamo essere molto più nitida e con dei colori più vivi! Peccato, sul front sarebbe risultata molto più convincente. Sotto al CD, nella cover trasparente... di nuovo la copertina... Scusate la pedanteria, ma sono nato e cresciuto in mezzo ai grafici, quindi a queste cose ci faccio caso eheh D.gif
Note finali: come avrete capito il primo CD di una band che può (direi anche DEVE!) andare lontano. Da non perdere, e speriamo che nel secondo riescano a confermare questo loro stato di grazia!
DA AVERE SE AMATE L'HEAVY.
Tracklist:
1) Beyond the War - 1.06 2) Temple of Metal - 6.52 3) Thirsting for Vengeance - 5.15 4) The Phantom Lord - 7.16 5) Fight or Die - 4.11 6) Gloria Victis - 0.46 7) Fall Into Madness - 5.03 8) Run Insane - 5.24 9) The Slasher - 6.05 10) Craving for Victory - 3.09
Bonus Track:
11) Master of Puppets (Metallica) - 8.11
- Preparazione Tecnica: 7.5 - Volevo dare 8, ma se continuano a crescere così dovrò presto dare 11! - Produzione: 7 - Ottima, ma personalmente non mi fa impazzire. - Songwriting: 8 - Ottime canzoni, molto orecchiabili. - Artwork: 6.5 - La cover avrebbe dovuto risaltare di più... - Globale: 8 - Un ottimo esordio, un ottimo CD, un'ottima band. Mi raccomando continuate così!
Matteo Coppola Neri.
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26 Apr 2007 by Arcano |
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