
|
|
Metal Italia
|
Recensione di Luca Filisetti I Phantom Lords sono un quintetto italianissimo che si forma nel 2002 e propone un heavy metal appena venato di thrash e di power. Alle spalle i ragazzi hanno un solo demo tape, "The Wings Of Liberty Thoughts", ben accolto dalla critica. Per questo album d'esordio, patrocinato dalla Steelheart, la band è andata a registrare negli Zenith Studios di Frank Andiver, ottenendo un prodotto finale piuttosto buono. A prima vista si potrebbe pensare a una band thrash, vuoi per il nome, che rimanda ai primi vagiti dei Metallica, voui perchè i nostri si prendono la briga di coverizzare proprio l'ultra famosa "Master Of Puppets". L'impressione iniziale è però spazzata via dall'ascolto di "Temple Of Metal", sorta di compendio per giovani defender. All'interno dell'album trovano infatti spazio Iron Maiden, Judas Priest, Running Wild, Manowar ed Hammerfall, tanto per citare i nomi più noti. La band insomma si rifà ai classici (Hammerfall a parte, ovviamente) e ci consegna un lavoro piuttosto buono ma ancora abbastanza didascalico ed acerbo. Se da un lato non si possono non apprezzare determinati riff o arpeggi, dall'altro è sempre riconoscibile la fonte dalla quale sono scaturiti. Gli incipit di "The Phantom Lord" (tra l'altro una delle tracce più riuscite) e di "Craving For Victory" sono ispirati a "Dreamer Deceiver" dei Priest, mentre ad esempio "The Slasher" è un omaggio a "Painkiller". Comunque sia i ragazzi sono giovani e pieni di buona volontà e non tarderanno a scrollarsi di dosso questo difetto, proponendo materiale più personale. Intanto possono giovarsi di un cantante come Alessandro Maltinti, che ha il grosso pregio di non andare mai oltre i propri limiti, riuscendo di conseguenza ad indovinare tutte le linee vocali. Ampio spazio è lasciato anche alle chitarre di Matteo Arcangeli e Luca Bucciantini, che spesso e volentieri si abbandonano a intarsi maideniani. L'album tutto sommato è piacevole e lo si ascolta più che volentieri, risultando quasi un Bignami che racchiude in sè (solo nelle intenzioni) il meglio di vent'anni di heavy metal. Diamo ai Phantom Lords il tempo di crescere, per poter ascoltare in futuro materiale più valido e personale di quello sin qui proposto. Voto: 6.5
Link alla Reviews |
06 Feb 2006 by Arcano |
0 comments
|
|
|
 |
|
REVIEWS |
 |
|
INTERVIEWS |
 |
|
|